INZUBANI

Oleandro

Splendido dono di colore ai paesaggi del mediterraneo nei caldi mesi estivi!

Origini 

L’oleandro (Nerium oleander L., 1753) è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae. Primo fu Discoride, medico greco del primo secolo, a parlare di Nerion alludendo all’acqua “neron” di cui questa pianta è rivelatrice e dipendente. Fu Linneo a creare il genere Nerium e a nomenclare il genere “oleander” la specie mediterranea, sulla base della somiglianza delle foglie con quella dell’Olivo. Giardini e terrazze vengono abbelliti con questo splendido arbusto, che si adatta ad essere coltivato per diversi scopi: è possibile creare siepi, bordure arbustive o semplicemente coltivarne un esemplare isolato in vaso o in terra! 

Caratteristiche 

L’Oleandro comprende due specie di arbusti sempreverdi o piccoli alberi: la mediterranea e la indiana, chiamata N. Odorum perché più profumata. Il profumo è stato trasmesso in tempi remoti alla specie nostrana a seguito di ibridazioni. Nerium oleander è spontaneo in tutto il bacino mediterraneo, in Medio Oriente, e in Africa. In Italia è spontaneo nelle regioni meridionali, insulari e in Liguria. Nella nostra penisola si è ampiamente naturalizzato: la zona del Lago di Garda ne è un esempio. Le foglie dell’Oleandro sono lanceolate, acute, riunite in verticilli di tre; di colore verde brillante da giovani, diventano verde grigiastro invecchiando. I fiori appaiono a fine primavera, all’apice dei rami, formando un mazzolino. Ogni corolla è leggermente tubulosa di colore rosa, rosso o bianco. Le varietà sono molte ma raggruppabili in tre grandi categorie: quella a fiori semplici, quella a fiori semidoppi e quella a fiori stradoppi. L’Oleandro, contiene in tutte le sue parti (foglie, fusti e radici) un alcaloide fortemente tossico: si tratta quindi di una pianta fortemente velenosa, quindi attenzione! 

Manutenzione e cura 

Alla sua coltivazione risulta adatta ogni regione d’Italia calda o fredda. Nelle zone soggette a gelate, è consigliabile far crescere la pianta in vaso in modo da poterla ritirare nei mesi più freddi, se non in serra, almeno al riparo di una loggia o di un muro esposto a sud e riparato dai venti. In estate, soprattutto al Sud, immancabile e abbondante deve essere l’acqua: senza acqua l’Oleandro non fiorisce o abortisce i boccioli. A inizio primavera è consigliabile spargere attorno all’Oleandro del concime granulare a lenta cessione. Per quanto riguarda la potatura, in genere gli Oleandri necessitano di potature regolari e talvolta importanti, se la dimensione della pianta è sproporzionata rispetto al giardino o terrazzo ove è collocata. Inoltre a fine inverno è consigliabile rimuovere anche i rami rovinati dal gelo e le ramificazioni più deboli. 

Da Zubani potete trovare la varietà a fiore semplice di colore bianco, rosa e rosso, in varie dimensioni.

Per qualsiasi informazione o consiglio non esitate a contattarci!