INZUBANI

Hibiscus

Il fiore simbolo del fascino orientale

Storia e tradizione

Il genere Hibiscus appartiene alla famiglia delle Malvaceae e comprende circa 300 specie. Sono tutte originarie dell’Asia e delle isole del Pacifico; alcune sono perenni e altre annuali, alcune simili ad alberi ed altre ad arbusti, altre infine dalla conformazione arborea ma ciò che le accomuna tutte sono i fiori: compaiono all’ascella delle foglie o all’apice dei rami, sono imbutiformi e composti da cinque petali che possono essere di diversi colori: bianchi, rossi, viola, rosa, gialli e arancioni, a seconda della varietà! I primi esemplari di Ibisco giunsero in Europa nel 1500 dall’ Asia minore: Ghislan de Busbecq, studioso di botanica ed ambasciatore fiammingo presso la corte di Solimano a Costantinopoli, inviò in patria numerosi esemplari. E’ una Pianta molto diffusa in Polinesia, nell’isola i Tahiti; le donne sono solite adornare i capelli e gli abiti con magnifici fiori di Ibisco. Il fiore viene indossato come segno di riconoscenza e fedeltà nei confronti del proprio uomo: secondo la tradizione infatti, una donna sposata deve mettere un fiore di ibisco sul lato destro del capo, mentre le ragazze non sposate mettono il fiore sul lato sinistro o dietro l’orecchio. Questa tradizione viene ben rappresentata dal pittore Pail Gauguin che in molti dei suoi quadri, realizzati nella sua amata Tahiti, raffigurò le donne del posto adornate da fiori di Ibisco. Una caratteristica importante del fiore è quella di avere una durata molto breve: sboccia e appassisce nell’arco di pochissimi giorni. Questo è il motivo per cui, nel linguaggio dei fiori, rappresenta la bellezza giovanile, che sfiorisce molto velocemente.

Gli Hibiscus da Zubani 

L’Hibiscus rosa sinensis o Hibiscus rosa della Cina e l’Hibiscus syriacus sono le varietà che potete trovare di Zubani! Sono le specie più note e maggiormente diffuse. L’H. rosa sinensis è originario della Cina, mentre il Syriacus della Siria. I loro fiori, imbutiformi, sbocciano a primavera inoltrata fino a settembre. Sono state create numerose varietà e ibridi a fiori doppi o semidoppi, di diversi colori: dal bianco, al rosa, al giallo, all’arancione! Nelle nostre zone vivono e crescono in vaso, in modo da poter essere riparate dopo l’estate. l’Ibisco infatti è una pianta che cresce bene nelle zone caratterizzate da clima mite, in posizione ben soleggiata e non sopporta i climi freddi; quando la temperatura scende al di sotto dei 13°C, è bene, se possibile, riparare la pianta in un ambiente con temperatura ideale. Nel nostro territorio perciò l’Hibiscus vive e cresce bene all’aperto nei mesi estivi e primaverili; durante i mesi autunnali e invernali dovrebbe essere mantenuto dentro casa, collocato in una posizione molto luminosa. Durante i mesi estivi è bene annaffiare la pianta tutti i giorni, evitando i ristagni di acqua. La concimazione richiede particolare attenzione: dalla ripresa vegetativa e per tutta l’estate, l'Ibisco va concimato regolarmente ogni due settimane con concimi liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione.

Cursiosità: Il karkadè

I fiori di Ibisco, in particolare quelli della pianta Hibiscus Sabdariffa, sono famosi per essere utilizzati in Africa, ai Caraibi e in India per preparare il famoso karkadè, chiamato anche tè dell’Abissinia, infuso dissetante dalle molteplici proprietà, ricco di vitamine e antiossidanti! E’ di colore rosso intenso, dovuto all’elevata presenza di pigmenti naturali e antociani di cui è ricco. Sono molte le proprietà nutritive e terapeutiche che questa bevanda apporta al nostro organismo. E’ un prezioso antisettico delle vie urinarie e un ottimo aiuto contro l’ipertensione; il suo consumo aiuta a ridurre la pressione sanguigna e perciò a contrastare l’insorgere di malattie cardiovascolari. Bere il karkadè aiuta inoltre a eliminare le scorie e le tossine accumulate nel nostro organismo, stimola l’attività svolta dai reni, grazie alle sue proprietà diuretiche, ed infine aiuta a migliorare la digestione!